Due pazienti che non rispondevano adeguatamente ai farmaci sono stati trattati con un intervento mini-invasivo: È la seconda esperienza in Italia, dopo Padova, e tra le prime in Europa
Una nuova opzione terapeutica per chi convive con l'ipertensione arteriosa polmonare (IAP) e non trae sufficiente beneficio dalle cure disponibili: al Policlinico San Matteo di Pavia sono stati eseguiti due interventi di denervazione dell'arteria polmonare (PADN), una delle procedure interventistiche più recenti sviluppate per il trattamento di questa malattia rara. Si tratta della prima esperienza in Lombardia e della seconda in Italia, dopo i due casi trattati alcuni mesi fa a Padova. A livello europeo, il San Matteo è tra i primi centri ad aver portato questa tecnica nella pratica clinica.
LA MALATTIA
L'ipertensione arteriosa polmonare (IAP) è una patologia rara caratterizzata da un aumento delle resistenze nei vasi dei polmoni che, nel tempo, può sovraccaricare progressivamente il ventricolo destro del cuore. Negli ultimi anni le opzioni farmacologiche si sono moltiplicate, ma una parte dei pazienti continua a non rispondere in modo ottimale alle terapie oggi disponibili.
COME FUNZIONA LA PROCEDURA
La PADN è un intervento mini-invasivo eseguito attraverso un accesso venoso. Un catetere dedicato viene guidato fino alle arterie polmonari, dove eroga energia a radiofrequenza in punti specifici della parete del vaso. L'obiettivo è modulare l'attività delle fibre del sistema nervoso simpatico coinvolte nella regolazione della circolazione polmonare, così da ridurre la pressione nell'arteria polmonare.
I DUE INTERVENTI
Le procedure sono state eseguite dall'équipe della SC Cardiologia del San Matteo, diretta dal dottor Leonardo De Luca, su due pazienti per i quali la terapia farmacologica non aveva dato una risposta clinica soddisfacente. Entrambi gli interventi si sono conclusi con successo e i pazienti seguiranno ora il programma di controlli clinici e strumentali previsto, necessario per valutare nel tempo la risposta al trattamento.
"L'introduzione di questa tecnica rappresenta un'ulteriore possibilità terapeutica per pazienti attentamente selezionati con ipertensione arteriosa polmonare che rimangono sintomatici nonostante le terapie disponibili", sottolinea De Luca. "Questa procedura conferma, da un lato, il costante interesse verso l'innovazione delle procedure percutanee e, dall'altro, la qualità dell'assistenza che da anni il nostro Policlinico eroga nell'ambito dell'ipertensione polmonare. È anche il risultato dello sviluppo di competenze sempre più integrate tra cardiologia clinica ed interventistica".
IL RUOLO DEL FOLLOW-UP
"La procedura consente di intervenire direttamente a livello delle arterie polmonari attraverso un approccio percutaneo, senza necessità di chirurgia", spiega il dottor Mauro Acquaro, cardiologo e primo operatore degli interventi. "I primi due interventi eseguiti a Pavia sono tecnicamente riusciti; sarà naturalmente il follow-up a permetterci di valutare l'entità e la durata del beneficio clinico nei singoli pazienti".