Imparare a custodire: L’Arca del Gusto fa tappa a Terra Madre

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Dopo aver attraversato il territorio italiano, facendo tappa negli Orti Slow Food – Orti a scuola e Orti di comunità – per accompagnare bambine e bambini alla scoperta della biodiversità dei propri territori, L’Arca del Gusto approda a Terra Madre Salone del Gusto 2026, portando con sé le storie, i saperi e le comunità incontrati lungo il cammino.

All’interno dello spazio Educazione, il viaggio dell’Arca diventa un’occasione di condivisione e sensibilizzazione rivolta a cittadini, famiglie, scuole e istituzioni, per raccontare il valore della biodiversità agroalimentare e l’importanza di custodirla. Attraverso il teatro, il gioco e l’esperienza diretta, il progetto invita grandi e piccoli a scoprire ciò che si nasconde dietro ogni prodotto: un territorio, una tradizione, un sapere e le persone che ogni giorno si impegnano a preservarli.

Il percorso educativo dell’Arca del Gusto nasce da una domanda semplice, ma fondamentale: come si impara a custodire qualcosa di prezioso? Prima di tutto, conoscendolo: ascoltandone la storia, scoprendone i sapori e incontrando le persone che se ne prendono cura ogni giorno. Perché è difficile amare e desiderare di proteggere ciò che non si conosce. Ci si affeziona a ciò che si può toccare, scoprire e ascoltare. Vale per le persone, e vale anche per la biodiversità: una parola che a sei anni può sembrare grande e lontana, ma che diventa improvvisamente vicina quando prende vita in una storia da ascoltare con il fiato sospeso, in una carta da girare o in una casella da superare.

È da questa idea che partono le attività di educazione al cibo buono, pulito, giusto e biodiverso di Slow Food: dalla convinzione che il gioco non sia una distrazione dall’apprendimento, ma il modo più naturale e semplice per imparare e appassionare i più piccoli. È ciò che è accaduto nello spazio educazione durante l’approdo dell’Arca del Gusto a Terra Madre Salone del Gusto 2026, con un programma per bambine, bambini, famiglie e pubblico adulto, pensato per far conoscere il valore della biodiversità agroalimentare e l’importanza di tutelarla.

Imparare giocando

Un bambino gira una carta e trova un formaggio di cui non aveva mai sentito il nome. Una classe intera avanza sulle caselle di un gioco, discutendo su quale sia la scelta giusta da fare. Un adulto si ferma e capisce che il piatto che ha davanti ha una storia, e che quella storia rischia di scomparire.

Gioco, confronto e scoperta sono sempre stati il motore che ha alimentato le attività e i momenti ludici che hanno riempito lo spazio educazione.

Le carte sono quelle ispirate agli Atlanti dell’Arca del Gusto – la nuova collana di Slow Food Editore presentata proprio a Terra Madre 2026 – e protagoniste del Memory dell’Arca del Gusto: un’attività che ha fatto scoprire a 246 studenti delle scuole primarie e a circa 150 persone del pubblico generico le caratteristiche dei prodotti e il loro legame con i territori d’origine.

Mentre le caselle sono quelle del grande tabellone del Gioco dell’Oca, dove 370 studenti delle scuole primarie e circa 200 persone del pubblico dell’evento hanno risposto a domande e affrontato sfide su temi come la biodiversità, la sostenibilità alimentare e le scelte di consumo consapevoli.

Gli eroi, quelli veri, sono tra noi

Accanto ai momenti di gioco e scoperta, la tappa dell’Arca del Gusto ha ospitato uno spettacolo teatrale dedicato alla biodiversità e all’importanza di custodirla, coinvolgendo le scuole e il pubblico della manifestazione.

Chi sono, oggi, gli eroi? Non portano mantelli. Sono donne e uomini che ogni giorno custodiscono semi antichi, razze locali, saperi tramandati e ingredienti unici. A dare un volto a questa idea sono state l’attivista Slow Food Micaela Mazzoli e l’apicoltrice nomade piemontese Ariele Muzzarelli. Grazie al loro prezioso contributo e alla voce narrante di Lella Costa, ha preso vita lo spettacolo teatrale “Ci sono degli eroi tra noi”.

Un momento intenso che ha portato il pubblico nella fantastica Valle dell’Arca, dove Anita ed Ettore, guidati dalla saggia Mamma Chiocciola, cercano di salvarla dall’avanzata del Grande Grigio. Nel loro viaggio scoprono che la ricchezza della Valle sta proprio nella diversità che nasce dall’intreccio di ambiente, cultura e gusto, e che solo imparando a custodirli si potrà garantire il futuro della Valle.

Parola d’ordine: biodiversità

L’approdo dell’Arca del Gusto a Terra Madre non si è realizzato solo nelle attività ludiche ed educative dello spazio Educazione, bensì si è concretizzato in un vero e proprio momento di incontro tra i referenti regionali del viaggio e i rappresentanti della Comunità del Brolo di Sant’Anna (BS), che hanno ospitato la tappa precedente. Nella cornice della Corte d’Onere di Palazzo Reale e alla presenza del pubblico di Terra Madre, il cuoco Lorenzo Econimo ha affidato l’Arca di Feltro a Nadia Maesano, referente della prossima tappa in Sicilia e insieme hanno scoperto il suo contenuto.

Un seme che continua a crescere

Giochi, racconti, teatro e scuole: linguaggi diversi per un unico obiettivo, rendere la biodiversità un patrimonio vivo e condiviso. Le iniziative della tappa dell’Arca del Gusto hanno voluto rafforzare il legame tra ciò che apprendono i più piccoli nelle classi e i temi e i progetti cari a Slow Food, accorciando le distanze tra i futuri consumatori e chi, già oggi, si prende cura della biodiversità.

Perché gli eroi non appartengono solo alle fiabe. Sono le persone che scelgono di custodire la diversità, preservare i saperi e le comunità e consegnare questo patrimonio prezioso a chi verrà dopo. E adesso salutiamo la nostra Arca, augurandole un felice proseguimento di viaggio e di scoperta.

L’attività “L’Arca del Gusto arriva a Terra Madre”“ fa parte del progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Avviso n.2/2025 – “SLOW FOOD IN AZIONE: Un’Altra Idea di Mondo” di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo N. 117/2017 – annualità 2025.

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