Nello studio clinico di Fase III, il farmaco ha mostrato un significativo vantaggio in termini di sopravvivenza rispetto alla chemioterapia
In Europa potrebbe presto arrivare una nuova opzione terapeutica per gli adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico che hanno ricevuto almeno un precedente trattamento: il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha infatti raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco orale daraxonrasib (nome commerciale Rasonque). Il parere del CHMP è stato annunciato il 15 ottobre.
Per le persone con tumore al pancreas e con malattia in progressione dopo le terapie attualmente disponibili, le alternative sono limitate e la prognosi rimane sfavorevole. Come sottolinea l’EMA, la gravità della patologia, insieme all’efficacia contenuta e alla tossicità rilevante della chemioterapia standard, rende necessario individuare nuovi trattamenti.
I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE
Daraxonrasib è stato valutato in uno studio internazionale di Fase III, condotto in aperto, che ha coinvolto 500 pazienti con adenocarcinoma pancreatico metastatico peggiorato dopo una precedente terapia sistemica, cioè rivolta all’intero organismo. Nel 92% dei partecipanti era stata confermata una mutazione RAS G12, categoria che comprende le alterazioni del gene RAS più comunemente associate a questa neoplasia.
La sopravvivenza globale mediana è stata di 12,4 mesi tra i pazienti che hanno ricevuto il farmaco, rispetto ai 6,7 mesi del gruppo sottoposto a chemioterapia. Anche la sopravvivenza libera da progressione, ossia il periodo trascorso senza un peggioramento della malattia, è risultata più lunga: la mediana ha raggiunto 7,2 mesi con daraxonrasib, contro i 3,6 del gruppo di confronto. Gli effetti indesiderati segnalati più frequentemente sono stati diarrea, eruzione cutanea, stomatite (un’infiammazione della mucosa della bocca), nausea e vomito.
COME AGISCE IL FARMACO SULLE CELLULE TUMORALI
Daraxonrasib, sviluppato da Revolution Medicines, è un inibitore di RAS, proteina coinvolta nella crescita e nella sopravvivenza delle cellule: nell’adenocarcinoma pancreatico, le alterazioni del gene RAS possono mantenerla costantemente attiva, favorendo una proliferazione tumorale incontrollata.
Il farmaco si lega a una proteina chiamata ciclofilina A e forma un complesso che si attacca alla proteina RAS, bloccandone l’attività: attraverso questo meccanismo, provoca la morte delle cellule cancerose e rallenta la crescita del tumore. Daraxonrasib aveva ricevuto dall'EMA la designazione di farmaco orfano per il trattamento del carcinoma pancreatico il 20 aprile 2026.
UNA VALUTAZIONE ACCELERATA
Daraxonrasib era stato individuato come medicinale ad alta priorità nell’ambito del progetto Cancer Medicines Pathfinder dell’EMA, per la sua potenziale capacità di rispondere a un bisogno terapeutico insoddisfatto. La raccomandazione del CHMP è arrivata al termine di una revisione in più fasi, che ha consentito al Comitato di iniziare l’esame del farmaco diversi mesi prima della presentazione della domanda di valutazione completa. A partire dai primi giorni di luglio 2026, gli esperti hanno analizzato progressivamente le informazioni sulla qualità del prodotto e i risultati preclinici e clinici, man mano che l’azienda li rendeva disponibili. L'approccio ha ridotto il tempo di valutazione a meno di 150 giorni, mantenendo gli standard richiesti in merito a qualità, sicurezza ed efficacia. Una procedura ordinaria può invece richiedere fino a 210 giorni di esame attivo e dura generalmente circa un anno se si includono gli intervalli necessari all’azienda per rispondere alle domande.
Secondo l’EMA, questa esperienza contribuirà a definire e rafforzare l’impiego delle revisioni in più fasi nell’ambito della nuova legislazione farmaceutica europea, con l’obiettivo di favorire un accesso più rapido a trattamenti promettenti. L’eventuale applicazione della procedura ad altri medicinali in sviluppo sarà decisa caso per caso, in accordo con il CHMP: la scelta terrà conto del bisogno clinico e del potenziale interesse per la salute pubblica, soprattutto sul piano dell’innovazione terapeutica.
I PROSSIMI PASSAGGI PER L’ACCESSO ALLA TERAPIA
Il parere favorevole del CHMP sarà ora trasmesso alla Commissione Europea, che deciderà, con un iter accelerato, se consentire ufficialmente la commercializzazione di daraxonrasib in tutta l'UE. Dopo il rilascio dell’autorizzazione centralizzata, spetterà alle agenzie regolatorie dei singoli Paesi membri approvare l’uso del farmaco a livello nazionale, dopo le procedure di negoziazione di prezzo e rimborso con l'azienda produttrice.