Territorio. Evangelisti (FdI): "Bando per centri urbani, Regione chiarisca criteri per selezionare i progetti"

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La Giunta chiarisca quali siano i criteri tecnici adottati per selezionare i 34 progetti ammessi a finanziamento, nell’ambito dei contributi che la Regione stanzia per Comuni e Unioni di Comuni per la riqualificazione e rigenerazione dei centri urbani.

A chiederlo con un’interrogazione alla giunta è la capogruppo di FdI Marta Evangelisti. “Il provvedimento della giunta prevede uno stanziamento diretto da parte della Regione Emilia-Romagna pari a oltre 4 milioni di euro, a fronte di un volume di spesa complessiva stimata che sfiora i 5,7 milioni di euro, attivando così una quota di cofinanziamento da parte degli enti locali proponenti – spiega Evangelisti -. Tra le finalità dichiarate della misura figurano il restyling e la modernizzazione delle piazze e delle vie commerciali, il rinnovamento strutturale dei mercati ambulanti e rionali, la valorizzazione a km zero delle produzioni agroalimentari e artigianali del territorio”.

Tuttavia, va avanti Evangelisti, “pur accogliendo con favore questo tipo di misure, è necessario verificare la reale efficacia di tali contributi, scongiurando il rischio che ingenti risorse dei contribuenti vengano parcellizzate in micro-interventi puramente estetici, di arredo urbano o in eventi promozionali effimeri e di breve durata, privi di una reale visione strategica di lungo periodo. Risulta inoltre fondamentale garantire massima trasparenza sulla ripartizione dei fondi, accertando che i bandi non finiscano per premiare sistematicamente i capoluoghi di provincia o i Comuni dotati di strutture tecniche di progettazione più robuste, a discapito delle piccole amministrazioni locali e di quelle montane che, pur avendo un disperato bisogno di sostegno, dispongono di minori risorse interne per concorrere ai bandi regionali”. Da qui l’interrogazione alla giunta per chiedere chiarezza su tali questioni, specificando l’esatto riparto territoriale delle risorse anche per sapere quanti e quali dei 34 progetti approvati interessino direttamente i Comuni classificati come montani o svantaggiati dell’Appennino emiliano-romagnolo. Alla giunta si chiede anche se non ritenga opportuno istituire canali di finanziamento dedicati o riserve di punteggio specifiche all’interno dei bandi per le aree montane o interne.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 11:42

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