L'Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille - Assif

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ASSIF dà vita a una struttura permanente dedicata all’analisi, alla ricerca e all’advocacy sui meccanismi di destinazione volontaria dell’imposta. L’Osservatorio si occupa del 5, del 2 e dell’8 per mille come parti di un unico sistema di partecipazione fiscale dei cittadini italiani.

In Italia, ogni anno, oltre venti milioni di contribuenti esprimono una scelta che lo Stato è tenuto a rispettare e tradurre in trasferimento di risorse. Tra 5, 2 e 8 per mille si tratta di un volume vicino al miliardo di euro: uno dei meccanismi più rilevanti del sistema fiscale e civico italiano, di cui si parla quasi sempre per casi singoli e quasi mai come sistema. Da questa lacuna nasce l’Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille, struttura permanente costituita nel 2026 da ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser, con la funzione di studiare i tre strumenti come parti di un unico sistema.

Una tesi precisa

L’Osservatorio assume una lettura esplicita del proprio oggetto di studio: la destinazione volontaria di una quota dell’imposta è un atto di partecipazione civica e di espressione democratica, non una mera tecnica fiscale. È quella firma, quel codice fiscale, a rendere questi strumenti diversi da una qualsiasi voce del bilancio dello Stato. Come ha scritto Nicola Bedogni in un articolo dedicato ai vent’anni del 5 per mille, scegliere un ente non è un atto burocratico: è un voto di fiducia.

Come lavora: quattro pilastri

L’attività dell’Osservatorio si articola su quattro pilastri complementari. Il primo è l’analisi dei dati: il monitoraggio sistematico di 5, 2 e 8 per mille, ricostruito in serie storica dal 2006 a oggi, alimenta i Report annuali, le letture di trend e gli strumenti di consultazione accessibili al pubblico. Dietro ogni analisi ci sono fundraiser, ricercatori e analisti che ne curano l’interpretazione.

Il secondo è lo sguardo all’Europa: lo studio dei sistemi analoghi adottati in alcuni Paesi europei  i modelli che la letteratura specialistica chiama di Percentage Philanthropy,  aiuta a comprendere le potenzialità inespresse del sistema italiano e a identificarne possibili evoluzioni, dalle esperienze aperte alle imprese alle strategie di promozione congiunta tra le piattaforme del Terzo Settore.

Il terzo è l’integrazione tra intelligenza umana e artificiale: l’Osservatorio utilizza strumenti avanzati di analisi, inclusa l’intelligenza artificiale, per gestire volumi di dati significativi e costruire infrastrutture di consultazione interattive, come la piattaforma open data dell’Osservatorio. Ma assume un principio chiaro: la lettura dei dati resta un atto culturale e umano, non automatico. Gli strumenti algoritmici sono al servizio dell’analisi, non la sostituiscono.

Il quarto è l’advocacy: l’interlocuzione con il decisore pubblico sui nodi strutturali del sistema, attraverso proposte concrete rivolte al Parlamento, al Governo e alle forze politiche. È il pilastro che dà senso a tutti gli altri.

Vent’anni di dati, un paradosso aperto

Il 2026 segna i vent’anni dall’introduzione del 5 per mille. L’anno fiscale 2024 ha registrato i record storici dello strumento: 17.964.126 firme, il 42,2% dei contribuenti, 96.593 enti ammessi al riparto. Ma ha anche reso evidente il principale paradosso del sistema: a fronte di 604 milioni di euro destinati dai contribuenti, solo 523 milioni sono stati effettivamente erogati. La differenza, 79 milioni di euro,  è stata trattenuta dallo Stato a causa del tetto di spesa, e dal 2006 a oggi il totale degli importi non erogati supera i 560 milioni. Il valore reale di ogni firma è sceso da 5 a 4,3 per mille.

Cinque proposte per il rinnovamento del sistema

Su questi dati e sul confronto europeo, l’Osservatorio ha elaborato cinque proposte rivolte al decisore pubblico. La prima è il superamento del tetto di spesa del 5 per mille, perché la volontà espressa dai contribuenti venga rispettata integralmente. La seconda è il rafforzamento della relazione tra enti e contribuenti, nel pieno rispetto della privacy, perché la destinazione fiscale possa diventare l’inizio di un percorso di partecipazione civica continuativa. La terza è la stabilizzazione del 2 per mille alle associazioni culturali, oggi non più attivo. La quarta è l’apertura della sussidiarietà fiscale alle imprese, sull’esempio di Spagna e Slovacchia. La quinta è il sostegno strutturale allo sviluppo del fundraising, alla formazione professionale e alla cultura della donazione.

Una storia che viene da lontano

L’Osservatorio non è un progetto improvvisato: è l’evoluzione istituzionale di un lavoro che ASSIF porta avanti da oltre dieci anni. Nel 2013 e nel 2014 l’associazione era stata invitata dalla Corte dei Conti a contribuire alla redazione di due relazioni sul funzionamento del 5 per mille. Nel 2017, su iniziativa di Nicola Bedogni, allora Presidente di ASSIF, è stato costituito il Tavolo 5×1000: da allora il lavoro è stato continuativo, attraverso i Quaderni di ASSIF, le analisi annuali, i webinar di approfondimento. Nel febbraio 2025 i dati raccolti dal Tavolo sono stati al centro di una Dataroom di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera. Nel 2026 il Consiglio Direttivo di ASSIF ha scelto di consolidare questo patrimonio dando vita a una struttura permanente, con una sua identità pubblica e una funzione stabile all’interno dell’Advisory Board dell’associazione.

Custodire, a Genova

L’Osservatorio è presentato pubblicamente in occasione di CustoDIRE — Fundraising e spazio civico, l’Assemblea Generale di ASSIF che si svolge a Genova il 15 e 16 maggio 2026. Sabato 16 maggio è dedicata una sessione specifica, dal titolo Sussidiarietà fiscale: 20 anni di 5×1000 tra dati, scelte e confronto europeo, che mette in dialogo analisi quantitativa, livello istituzionale ed esperienze europee. Intervengono Giulia Barbieri (Vicepresidente ASSIF), Alberto Almagioni (Consigliere ASSIF), Nicola Bedogni (Past President ASSIF e Advisory Board), Alessandro Lombardi (Capo Dipartimento Politiche sociali, Terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro) e Ricard Valls (Vicepresidente dell’Associació de Professionals del Fundraising de Catalunya).

Dove trovare i materiali

Tutti i materiali prodotti dall’Osservatorio sono consultabili gratuitamente su osservatorio.assif.it: i Quaderni di ASSIF, i Report annuali, i dossier istituzionali, le analisi comparative europee.

Per richieste specifiche, collaborazioni e contatti istituzionali è attiva l’email [email protected].

Per approfondire il lavoro dell’Osservatorio: osservatorio.assif.it

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