5 ottobre, Giornata mondiale degli insegnanti: "Un futuro all'altezza dei vostri sogni" - CIAI

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In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, celebrata ogni 5 ottobre, CIAI sceglie di dare voce a chi ogni giorno abita la scuola in prima linea. Da Milano a Palermo, passando per Bari, le testimonianze dei docenti e dei dirigenti scolastici che collaborano con i Presìdi educativi di CIAI raccontano la complessità, le fragilità, ma anche l’incredibile forza di riscatto che nasce dall’alleanza tra scuola, famiglie e territorio. E soprattutto raccontano la passione che anima la vocazione di chi ama insegnare.

Milano: stare accanto alle fragilità prima che al percorso scolastico

Elena Massironi è  maestra e vicepreside dell’IC Palmieri di Milano, plesso che accoglie 900 tra studenti e studentesse dai 3 ai 13 anni. “Lavoro qui da 36 anni, sono orgogliosa di questo istituto ma è una scuola di frontiera in cui molti alunni necessitano di sostegno; oltre la metà di loro convive con la povertà educativa già alla primaria, il 40% alla secondaria. Negli anni ho visto aumentare questi casi così come le situazioni di grave disagio psicologico”.

Di fronte a un contesto complesso, lo sguardo dei docenti deve saper andare oltre: «Dobbiamo stare attenti a molti segnali: spesso dietro un insuccesso scolastico o un atteggiamento irruento c’è dell’altro. Per fortuna esistono i Presìdi di CIAI : i bambini che li frequentano sono entusiasti di trascorrere qui gran parte del pomeriggio e anche le famiglie sono più serene sapendo che i figli si trovano in un luogo sicuro”.

Palermo: quando la scuola diventa una comunità viva insieme alle famiglie

Spostandosi al Sud, il valore della rete e dell’apertura al contesto familiare diventa il motore dell’inclusione nei presidi CIAI: in questo caso entriamo all’ICS “Principessa Elena di Napoli” di Palermo con la guida di una appassionata insegnante di sostegno che valorizza la relazione con le famiglie.

“La partecipazione dei genitori agli incontri mensili lancia un messaggio importante ai bambini: la scuola è una comunità viva che ha a cuore il successo scolastico e personale di tutte e tutti – dice Giusy Barresi – La presenza dei genitori crea un ambiente di apprendimento positivo, aumenta la motivazione nei figli a credere nelle istituzioni, aiuta a identificare i problemi e allo stesso tempo a trovare soluzioni per risolverli insieme. Quando la famiglia entra nella scuola cambia tutto: i bambini si sentono sostenuti e capiscono che c’è una vera rete intorno a loro».

Bari: la conoscenza come unica strada per la libertà

A Bari, nell’Istituto Comprensivo Japigia II di Torre a Mare, la sfida quotidiana contro il rischio di dispersione e abbandono scolastico si trasforma in una battaglia per il riscatto sociale. “In un territorio difficile come il nostro, la prima vittoria è far venire i ragazzi a scuola e farli entrare in orario -, evidenzia la dirigente scolastica Serenella Varrese. – C’è una forte attenzione alle storie personali di ciascun bambino o bambina e un progetto educativo condiviso con lo staff, permeato dagli stessi valori».

A studentesse e studenti, la preside rivolge un augurio e un monito profondo che sintetizza il senso stesso dell’insegnamento: “A studenti e studentesse dico sempre: non fatevi abbagliare dalle vittorie facili del consumismo. Sappiate che un telefonino o una borsa si possono comprare e si possono perdere, ma quando nella vostra mente ci sono nozioni e competenze per la vita, nessuno potrà mai togliervele. Nessuno può rubare la conoscenza o decidere per voi, togliendo senso critico e indipendenza. Vi auguro un futuro che sia all’altezza dei vostri sogni».

Recapiti
Francesca Mineo