News dal Parlamento del 5 ottobre 2026

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Introduzione

GAZZETTA UFFICIALE

DAL GOVERNO

DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA E RELAZIONE AL PARLAMENTO

Venerdì 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), che aggiorna il quadro macroeconomico e di finanza pubblica. Per il 2026 la crescita del Pil è stimata all’1%, con un rapporto deficit/Pil al 2,9%. Negli anni successivi la crescita è prevista tra lo 0,8% e lo 0,9%, mentre il debito pubblico, dopo un aumento fino al 138,5% del Pil nel 2027, è indicato in discesa al 136,6% nel 2029. Il documento delinea inoltre l’andamento dei conti fino al 2029, distinguendo gli effetti dell'eventuale utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia (NEC). Il Governo ne ha chiesto l’attivazione alla Commissione europea il 10 settembre, dopo gli atti di indirizzo approvati dal Parlamento ad agosto per far fronte alle maggiori spese legate all’energia e alla sicurezza. Le risorse interessate possono arrivare complessivamente a circa 29 miliardi di euro nel biennio 2027-2028. Contestualmente, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato la Relazione al Parlamento 2026, prevista dalla legge n. 243 del 2012, che accompagna il ricorso alla clausola e il conseguente percorso dei saldi di finanza pubblica.

AMBIENTE, ECONOMIA CIRCOLARE E BONIFICHE

Venerdì 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione di problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche. Il provvedimento aumenta le risorse destinate al risanamento della Terra dei Fuochi e introduce tempi definiti per le ordinanze relative ai siti contaminati, prevedendo l’intervento sostitutivo delle Regioni in caso di inerzia delle Province. Sono inoltre previste semplificazioni per alcune procedure ambientali relative ai progetti PNRR e PNIEC.

Il decreto istituisce presso il Ministero dell’Ambiente un Fondo da 11 milioni di euro annui dal 2027 per sostenere investimenti dei Comuni in risposta a eventi ambientali e climatici imprevedibili che non rientrano nelle emergenze di protezione civile. Sul fronte dell’economia circolare vengono modificate alcune regole sulla gestione e il riutilizzo di terre e rocce da scavo e sull’impiego del combustibile solido secondario, oltre a introdurre nuovi obblighi di trasparenza per i sistemi di responsabilità estesa del produttore e di comunicazione sull’utilizzo di plastica riciclata nelle bottiglie in PET.

ORDINAMENTO FORENSE

Venerdì 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che riforma in modo organico l’ordinamento della professione forense e sostituisce la disciplina della legge 31 dicembre 2012, n. 247. Il testo interviene su diversi aspetti dell’attività professionale, dalla tutela del segreto professionale alla determinazione dei compensi, dall’esercizio della professione in forma associata alle regole sulla monocommittenza e sulle collaborazioni continuative.

La riforma modifica anche accesso, formazione e organizzazione della professione: il tirocinio potrà essere svolto interamente presso l’Avvocatura dello Stato o gli uffici legali degli enti pubblici, mentre per l’esame di Stato sono previste prove scritte con strumenti informatici. Vengono inoltre istituiti un albo unico degli avvocati e un archivio telematico delle decisioni disciplinari. Il provvedimento interviene infine sul procedimento disciplinare, rafforzando alcune garanzie difensive e introducendo l’istituto della riabilitazione per le sanzioni diverse dalla radiazione. I consigli degli ordini e il Consiglio nazionale forense avranno durata triennale, con un limite di tre mandati consecutivi.

CIBERSICUREZZA DEI PRODOTTI DIGITALI

Venerdì 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/2847 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativo a requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali e che modifica i regolamenti (UE) 168/2013 e (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2020/1828 (regolamento sulla ciberresilienza). Il testo adegua la normativa nazionale al regolamento europeo sulla ciberresilienza, introducendo requisiti di sicurezza per i prodotti hardware e software commercializzati nell’Unione europea. Le nuove disposizioni riguardano l’intero ciclo di vita dei prodotti e prevedono obblighi per fabbricanti, importatori e distributori in materia di vulnerabilità, aggiornamenti di sicurezza e segnalazione degli incidenti.

Il decreto individua nell’Agenzia per la cibersicurezza nazionale (ACN) l’autorità di riferimento per la vigilanza del mercato, affiancata, nei rispettivi ambiti, dalle autorità competenti in materia finanziaria, di intelligenza artificiale e protezione dei dati personali. Sono inoltre disciplinati il sistema sanzionatorio e le modalità con cui i consumatori possono segnalare vulnerabilità e incidenti informatici. Per PMI, microimprese e start-up sono previsti un canale di consulenza dedicato e tariffe proporzionate per la valutazione della conformità. Il testo istituisce inoltre una Sandbox-CRA, sotto la supervisione dell’ACN, per sperimentare e verificare in ambienti controllati prodotti digitali innovativi prima della loro immissione sul mercato.

TECNOLOGIE A ZERO EMISSIONI NETTE

Venerdì 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1735 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica il regolamento (UE) 2018/1724. Il testo adegua la normativa nazionale al cosiddetto Net-Zero Industry Act, finalizzato a definire le procedure nazionali per i progetti industriali nel settore delle tecnologie a zero emissioni nette. Il testo individua nei SUAP il punto di contatto per i progetti produttivi, mentre per quelli riconosciuti come strategici il coordinamento è affidato all’Unità di missione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il provvedimento disciplina, inoltre, i distretti di accelerazione, destinati a concentrare attività produttive e procedure amministrative legate alle tecnologie net-zero. I progetti strategici saranno riconosciuti dal Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) e qualificati di interesse pubblico nazionale, con procedure accelerate. Dal 2027 è infine previsto il rafforzamento dell’Unità di missione ministeriale con otto nuove unità di personale.

SICUREZZA DELLE MACCHINE

Venerdì 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2023, che abroga la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 73/361/CEE del Consiglio. Il testo aggiorna le regole per l’immissione sul mercato e la messa in servizio di macchine e prodotti correlati, definendo gli obblighi degli operatori economici, i requisiti di sicurezza e le procedure di valutazione della conformità. La vigilanza è affidata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero del Lavoro, con il possibile coinvolgimento di INL, INAIL e altri enti competenti, anche per gli aspetti relativi a intelligenza artificiale e cybersicurezza. In presenza di rischi sono previste misure correttive fino al divieto di commercializzazione, al ritiro o al richiamo dei prodotti. Il decreto aggiorna infine il sistema sanzionatorio

Recapiti