Giustizia per Chanchal – OIPA India avvia un'azione legale contro la crudeltà dopo che un'elefantessa è stata dipinta di rosa per un servizio fotografico - OIPA Italia

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L’OIPA International attraverso il suo rappresentante ufficiale in India, l’avvocato Manish Saxena — Direttore dell’organizzazione Wing of Research in Local Development (WORLD), una lega membro dell’OIPA attiva nel benessere e nei diritti degli animali da oltre 26 anni — ha presentato formalmente un caso per chiedere “Giustizia per Chanchal”. Chanchal era un’elefantessa anziana che è stata dipinta interamente di rosa e utilizzata per un servizio fotografico a Jaipur, nel Rajasthan, sollevando gravi preoccupazioni per crudeltà e sfruttamento animale.

Agendo per conto di OIPA, l’avvocato Saxena ha avviato un’azione legale e presentato una denuncia formale alle autorità competenti, richiedendo un’indagine completa e procedimenti giudiziari ai sensi delle leggi indiane sulla protezione degli animali.

Il Caso e l’Indignazione Internazionale

Il caso ha attirato l’attenzione internazionale dopo che le immagini del servizio fotografico sono diventate virali online, scatenando un’indignazione diffusa. Chanchal, la cui età era stimata intorno ai 65 anni, è stata completamente dipinta di rosa e usata come oggetto di scena in una sessione fotografica orchestrata dalla fotografa Julia Buruleva. L’incidente ha scatenato forti critiche da parte del pubblico e delle organizzazioni per il benessere degli animali, evidenziando i rischi legati all’uso di animali per scopi commerciali e artistici.

Secondo quanto riportato l’elefantessa è stata deliberatamente usata come decorazione, causandole sofferenze inutili. Chanchal era protetta dal Schedule I del Wildlife Protection Act 1972. L’incidente potrebbe costituire una violazione sia della suddetta legge, sia del Prevention of Cruelty to Animals Act 1960, che proibisce atti che causino dolore o sofferenza non necessari agli animali.

Sviluppi Legali

In seguito al suo intervento, l’avvocato Saxena si è coordinato con il State Animal Welfare Board del Rajasthan. Questo ha portato all’emissione di direttive ufficiali da parte del Direttore del Dipartimento di Zootecnia e del Segretario del Consiglio di Stato per il Benessere degli Animali verso il Capo Conservatore delle Foreste.

Queste direttive richiedono: un’indagine dettagliata, l’avvio di procedimenti legali contro i responsabili, l’applicazione rigorosa delle leggi sul benessere degli elefanti per garantire la responsabilità e prevenire incidenti simili in futuro.

Un Epilogo Tragico

Circa cinque mesi dopo il servizio fotografico, Chanchal è morta. Sebbene non sia stato stabilito un legame certo tra l’incidente e il suo decesso, il caso ha intensificato le preoccupazioni riguardo al trattamento degli elefanti in cattività usati nel turismo e nell’intrattenimento.

L’OIPA condanna fermamente questo atto, sottolineando che un trattamento così disumano non può essere tollerato in una società civile. Un caso che serve a ricordare che gli animali non sono oggetti per l’intrattenimento o lo sfruttamento, ma esseri viventi che meritano il massimo rispetto, compassione e piena protezione legale.

L’OIPA ribadisce la sua ferma posizione contro lo sfruttamento degli animali per scopi turistici o commerciali e continuerà a monitorare il caso affinché i responsabili ne rispondano pienamente.

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